Concessionario Ministeriale per i Tribunali di Udine Trieste e Gorizia Iscrizione elenco Ministero della Giustizia P.D.G. del 04 Dicembre 2013

Guida alle vendite immobiliari

DOVE TROVO LE ASTE IMMOBILIARI?
Informazioni sulla vendita possono essere richieste I.V.G. Coveg s.r.l.
Le aste immobiliari vengono pubblicate sul quotidiano “Il Messaggero Veneto nell’edizione della Domenica, si può venire di persona presso l’Istituto e consultare tutte le perizie degli immobili che andranno all’asta, oppure visitare il sito www.ivgudine.it
COSA DEVO FARE SE TROVO QUALCOSA CHE MI INTERESSA?
Si deve leggere attentamente l’avviso di vendita, l’ordinanza di vendita e l’intera perizia relativa all’immobile che interessa.
Ricordiamo inoltre che previo richiesta e formulata attraverso il sito stesso o il PVP almeno 20 giorni prima della data di vendita, è possibile visionare gli immobili. Le visite verranno effettuate nei 20 giorni antecedenti la data di vendita. Se successivamente si intende partecipare, occorre depositare apposita domanda.
COS’E’ LA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE, DOVE LA TROVO A CHI E QUANDO DEVO DEPOSITARLA?
La domanda (che può essere proposta da chiunque fatta eccezione per il debitore sicché il coniuge, ovvero i parenti di costoro possono partecipare agli incanti) è un semplice modulo in bollo da € 16,00 da compilare con l’indicazione dei propri dati anagrafici, del codice fiscale (ove l’offerente sia una società dovrà essere allegata anche una visura aggiornata della Camera di Commercio: in tal caso all’asta potrà presenziare unicamente il legale rappresentante), degli estremi dell’asta a cui si intende partecipare desumibili dall’ inserzione sul giornale, o dal sito internet.
IMPORTANTE: la domanda di partecipazione deve essere firmata dalla persona che intende acquistare a cui successivamente verrà intestato l’immobile.
Non è permesso ottenere l’intestazione a favore di persona diversa da quella che si è aggiudicata l’immobile, salvo che non vi sia apposita delega notarile.
- Io e mio marito siamo sposati in comunione legale dei beni, dobbiamo partecipare entrambi all’ asta? No, è sufficiente che partecipi uno dei coniugi, l’immobile eventualmente aggiudicato entrerà automaticamente in comunione.
- Io e mio marito siamo sposati in comunione legale dei beni, c’è possibilità di evitare che l’acquisto di un immobile all’ asta cada automaticamente in comunione?
Sì, il coniuge che dovrà risultare esclusivo titolare del bene aggiudicato all’asta dovrà partecipare singolarmente alla gara. Nel verbale d’asta che il Professionista Delegato redigerà, va dato atto della presenza dell’altro coniuge e dovrà espressamente dichiararsi che l’acquisto dell’immobile viene compiuto con l’impiego del prezzo di trasferimento di beni personali (ex art. 179 lett. f) c.c. ). Presso alcuni tribunali si ritiene che tale dichiarazione possa effettuarsi anche in seguito, direttamente dinnanzi al Cancelliere della competente Cancelleria delle Esecuzioni immobiliari, prima della emanazione del Decreto di Trasferimento.
- Io e mio marito siamo sposati in regime di separazione dei beni, c’è possibilità di acquistare in comunione un immobile all’ asta?
Sì, senza ricorrere necessariamente a modificare l’attuale regime patrimoniale mediante apposite convenzioni matrimoniali (artt. 162 e ss. c.c.), è sufficiente che i coniugi partecipino congiuntamente all’ acquisto ( sottoscrivendo la domanda di partecipazione e partecipando entrambi all’ incanto). L’eventuale acquisto sarà soggetto alla disciplina della comunione ordinaria, regolata dagli artt. 1100 e ss. c.c.)
VENDITA SENZA INCANTO
La domanda di partecipazione deve essere depositata in busta chiusa entro il termine previsto nell’avviso di vendita. La domanda deve contenere l’offerta che non può essere inferiore al prezzo minimo pubblicato e deve essere corredata da un assegno circolare per cauzione (che verrà dedotta dal prezzo di aggiudicazione) pari al 10% del prezzo offerto.

Le buste verranno successivamente aperte dal Giudice o dal Professionista Delegato il giorno dell’asta.
ATTENZIONE: la domanda di partecipazione è vincolante nel caso di vendita senza incanto nel senso che non sarà possibile ritirare la propria offerta: pertanto ove si sia unici offerenti si sarà costretti ad acquistare, pena la perdita della cauzione (assegno del 10%);

A COSA SERVE L’ASSEGNO RICHIESTO?
L’assegno del 10% viene richiesto a titolo di cauzione e, in caso di acquisto, verrà successivamente scalato dal prezzo di aggiudicazione finale.
COME CALCOLO LA TASSA DI REGISTRO?
Se ha diritto all’ agevolazione fiscale per la prima casa puó presentare l’apposita domanda al notaio al momento del saldo del prezzo.
Indicativamente l’imposta per la prima casa è del 2% se trattasi di prima casa e del 9 % per le seconde casa, da calcolarsi sul valore catastale. Altre agevolazioni fiscali sono previste per gli agricoltori. (Maggiori informazioni presso l’Agenzia delle Entrate).
*SE NON MI AGGIUDICO LA VENDITA PERDO QUESTO ASSEGNO O PARTE DI ESSO? *
ASSOLUTAMENTE NO! Le verrá restituito il giorno stesso dell’asta durante l’Udienza. Le uniche spese perse consistono nel bollo da € 16,00 euro applicato alla domanda.
COME SI SVOLGE L’ASTA?
In caso di vendita senza incanto il Giudice o il Professionista Delegato aprirà le buste, chiamerà gli offerenti e comunicherà i prezzi offerti. A quel punto viene aperta la gara tra tutti gli offerenti partendo dal prezzo più alto, dopo che il Giudice/Delegato stabilisce l’offerta minima in aumento

IN CASO DI AGGIUDICAZIONE COSA DEVO FARE?
Nei giorni seguenti all’aggiudicazione si presenterà dal notaio indicato, che Le indicherà quali documenti produrre.
IMPORTANTE: il saldo del prezzo dovrà avvenire entro 120 giorni (come da bando).
L’IMMOBILE CHE ACQUISTO MI VIENE TRASFERITO LIBERO DA OGNI AGGRAVIO?
Verranno cancellate tutte le ipoteche e i pignoramenti.
IMPORTANTE: Si rammenta che l’immobile viene venduto a corpo e non a misura e che esso viene trasferito con le servitù attive o passive eventualmente inerenti, nello stato di fatto e di diritto in cui si trova.
MA SE L’IMMOBILE E’ OCCUPATO DAL DEBITORE COME MI DEVO COMPORTARE DOPO L’ACQUISTO?
Nel caso in cui il debitore non liberi l’immobile, Lei dovrà attendere che il Giudice emetta Ordine di liberazione dello stesso e con il quale il Custode giudiziario darà inizio alla liberazione forzosa dell’immobile.
Dalla data della vendita, in tutto, indicativamente 3/4 mesi. In ogni caso il possesso dell’immobile acquistato potrà essere conseguito solamente dopo l’emissione del decreto di trasferimento.