Concessionario Ministeriale per i Tribunali di Udine Trieste e Gorizia Iscrizione elenco Ministero della Giustizia P.D.G. del 04 Dicembre 2013

Le vendite mobiliari

Cosa si intende con il termine “Aste Giudiziarie Mobiliari”
Con il termine aste giudiziarie mobiliari s’intende il sistema di vendita pubblica di beni che consente di definire il prezzo attraverso la competizione diretta tra potenziali acquirenti.

Normativa di riferimento
D.M. n° 109 del ’97 – art. 159 DD.AA c.p.c. Artt. 532, 533, 534 e 592 c.p.c. ed art. 11 Legge.

Gli oggetti sono posti in vendita nello stato in cui si trovano e senza alcuna garanzia, singolarmente oppure a lotti, al prezzo stabilito dal Giudice. Eventuali vizi degli oggetti non ne pregiudicano la vendita poiché i beni vengono venduti nello
L’acquirente, oltre al prezzo d’acquisto deve corrispondere alla IVG la percentuale di vendita, l’IVA su detta percentuale e qualora fosse richiesta, l’IVA su aggiudicazione e l’imposta di registro nelle misure di legge.
IL PAGAMENTO DEGLI OGGETTI ACQUISTATI DEVE ESSERE EFFETTUATO IMMEDIATAMENTE E PER CONTANTI FINO AL LIMITE DI LEGGE PRO TEMPORE VIGENTE O CON ASSEGNI CIRCOLARI NON TRASFERIBILI INTESTATI ALL’IVG COVEG SRL NEL RISPETTO DELLE NORME VIGENTI.
In caso di mancato pagamento, gli oggetti acquistati saranno riposti in vendita sotto la responsabilità dell’acquirente inadempiente.
Il ritiro dei beni dovrà avvenire entro 5 giorni dal saldo dell’aggiudicazione e relativi oneri e quindi il mancato ritiro dei beni acquistati nei termini suddetti, l’acquirente è tenuto, per ogni successivo giorno di ritardo, a corrispondere all’I.V.G. il corrispettivo per il deposito previsto dal D.M. 15/5/2009 n.80. Decorsi ulteriori 10 giorni, l’I.V.G. provvederà alla vendita in danno dei beni non ritirati ai sensi degli artt. 2756, comma 3°, e 2797 c.c.
Le vendite preannunciate non avranno luogo se il debitore avrà tempestivamente regolato la sua posizione – i luoghi, le date, gli orari delle vendite potranno essere modificati e i dati definitivi saranno quelli di cui i Bandi che tempestivamente saranno esposti a cura delle Autorità competenti.

Vendite mobiliari senza incanto.
Art. 532 c.p.c. L’articolo prevede la vendita dei beni pignorati a trattativa privata. Il nuovo ordinamento giuridico entrato in vigore il 1° marzo 2006 prevede: Il giudice dell’esecuzione può disporre la vendita senza incanto o tramite commissionario dei beni pignorati. Le cose pignorate devono essere affidate all’Istituto Vendite Giudiziarie, ovvero, con provvedimento motivato, ad altro soggetto specializzato nel settore di competenza, affinché’ proceda alla vendita in qualità di commissionario. Art. 533 c.p.c. “Obblighi del commissionario”: disciplina le modalità di vendita, gli obblighi del commissionario e l’efficacia temporanea dell’incarico a vendere.

Vendite mobiliari con incanto.
Art. 534 c.p.c. “Vendita all’incanto” Quando la vendita deve essere fatta ai pubblici incanti, il giudice dell’esecuzione, col provvedimento di cui all’articolo 530, stabilisce il giorno, l’ora e il luogo in cui deve eseguirsi, e ne affida l’esecuzione al cancelliere o all’ufficiale giudiziario o ad un istituto autorizzato. Nello stesso provvedimento il giudice dell’esecuzione può disporre che, oltre alla pubblicità prevista del 1° comma dell’art. 490, sia data anche una pubblicità straordinaria a norma del comma 3° dello stesso articolo. L’incanto è aperto a tutte le persone presenti nel luogo dove si svolge (locali dell’istituto o luogo di custodia dei beni). Le persone presenti, secondo la prevalente giurisprudenza e dottrina, debbono essere almeno due. Le cose da vendere si offrono singolarmente oppure a lotti per il prezzo base di cui all’art 535 c.p.c. L’aggiudicazione avviene a favore del maggiore offerente allorché, dopo una duplice enunciazione del prezzo raggiunto, non è fatta una maggiore offerta. L’aggiudicatario è tenuto a norma dell’art. 540 c.p.c. a pagare immediatamente per contanti il prezzo. In caso di inadempienza (art. 540 c.p.c.) si procederà alla rivendita delle cose mediante nuovo incanto a spese e sotto la responsabilità dell’aggiudicatario.

Vendite particolari conseguenti a procedure speciali.
Rientrano nella competenza degli II.VV.GG. le varie vendite che trovano il loro prototipo negli artt. 1515, 1516 c.c. e 83 disp. Att. c.c. che consentono la soddisfazione coattiva del privato (la vendita in danno – l’acquisto in danno), la vendita delle quote, la vendita dei beni mobili sequestrati in quanto assistiti da privilegio in base al d. lgs. 1.9.1993, come modificato dalla legge 17.2.1994, n.135 (credito agrario e peschereccio) la cui esecuzione è standardizzata sulle norme della procedura “dell’esecuzione per autorità del creditore”, la vendita dei corpi di reato su richiesta del cancelliere, la vendita degli autoveicoli gravati dal privilegio del venditore in base al d.p.r. 15.3.27, n.436 e le vendite coattive conseguenti il procedimento per la riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato o di Enti Pubblici (R.D. 14.4.1910, n. 639).

Persone ammesse agli incanti.
Ogni persona, giuridicamente capace, può concorrere all’asta, ad eccezione di quelle indicate nell’art. 1471 c.c. Il divieto di cui all’art. 1471, n.2° c.c., colpisce tutti coloro i quali, nell’esercizio di una pubblica funzione, prendono parte alla procedura relativa al trasferimento coattivo di un bene da un soggetto ad un altro.

Vendita di beni compresi nel fallimento.
L’art. 29 del D.M. n. 109 / 97 disciplina le modalità attuative da porre in essere qualora oggetto della vendita siano beni appartenenti alla procedura concorsuale. In base all’art. 106 della legge fallimentare il giudice delegato ha facoltà di optare per la vendita all’incanto affidando l’incarico all’Istituto Vendite Giudiziarie. Le vendite preannunciate non avranno luogo se il debitore avrà tempestivamente regolato la sua posizione. I luoghi, le date, gli orari delle vendite potranno essere modificati e i dati definitivi saranno quelli di cui i bandi che tempestivamente saranno esposti a cura delle Autorità competenti – Le notizie contenute nei vari Bollettini di vendita sono presentate salvo errori od omissioni. Gli interessati dovranno sempre conferma all’Editore del Bollettino pubblicato ai sensi degli art. 16-17 del Regolamento IVG del 20/06/1960. L’incanto si svolge, alla presenza del curatore fallimentare ed è regolato dalle norme stabilite dagli artt. 534 e ss. del c.p.c. Se la vendita è senza incanto l’Istituto Vendite Giudiziarie provvede all’alienazione dei beni fallimentari secondo le norme previste dagli artt. 532be 533 c.p.c. e comunque nel rispetto delle modalità stabilite dal giudice fallimentare per la liquidazione del patrimonio mobiliare. Riceve anche le offerte pervenute direttamente al curatore, e da questi trasmesse, provvedendo ad invitare gli offerenti, nel caso di più proposte, ad una gara sull’offerta maggiore.

Legenda delle sigle e % diritti d’asta dell’IVG – Coveg Srl
EA = Esecuzioni Mobiliari – 9% – 6%
A = Esecuzioni Mobiliari di soli veicoli – 6%
DIR = Esecuzioni Diritto di ritenzione ex art. 2797 cc – 18%
EG = Eredità Giacente – 18%
ET = Esecuzioni Esattorie – 16% – 14%
FT = Vendite Fallimentari – 12%
CP = Vendite Concordato Preventivo – 12%
CR = Vendite Corpi di Reato – 10%
LCA = Vendite Liquidazione Coatta Amministrativa – 12%
LP = Vendita Liquidazione Patrimoniale – 12%
SI = Vendite per Sovraindebitamento – 12%

CONDIZIONI GENERALI PER LE VENDITE TELEMATICHE ON-LINE

Gara telematica – La vendita si svolgerà – per ciascun bene o lotto – mediante gara telematica (modello eBay) accessibile dai siti https://ivgudine.fallcoaste.it e https://udine.benimobili.it.
Durata della gara – La durata della gara è fissata in giorni 10 con decorrenza dall’inizio della gara telematica, in caso di vendite esattoriali tale termine potrebbe essere ridotto ad una sola ora.
Prezzo base – Il prezzo base per le offerte per ciascun bene o lotto è pari a quello indicato nel verbale di pignoramento ovvero nella perizia.
Esami dei beni in vendita – Ogni interessato può prendere direttamente visione dei beni in vendita, negli orari stabiliti dal commissionario previa prenotazione della visita.
Registrazione sulle piattaforme http://udine.benimobili.it – http: ivgudine.fallcoaste.it e caparra – Gli interessati a partecipare alla gara e a formulare offerta/e irrevocabile/i di acquisto devono effettuare la registrazione utilizzando l’apposita funzione attivata sul sito e costituire una caparra (variabili dal 10 al 30%) tramite carta di credito, assegno circolare o bonifico bancario. Le modalità del versamento e le percentuali di vendita sono stabilite dal commissionario IVG e specificate sulle singole schede descrittive sui siti https://ivgudine.fallcoaste.it e https://udine.benimobili.it
Nell’ipotesi di versamento della caparra tramite carta di credito, il software autorizzerà automaticamente la persona alla partecipazione della gara, bloccando la carta per un importo pari alla percentuale richiesta in riferimento al prezzo offerto; in caso di mancata aggiudicazione, la carta di credito verrà sbloccata dal commissionario IVG entro due giorni lavorativi dal termine della gara senza alcun addebito.
Offerta irrevocabile di acquisto – L’offerta irrevocabile di acquisto deve essere formulata tramite Internet con le modalità indicate sul sito; l’offerta perde efficacia quando è superata da successiva offerta per un prezzo maggiore effettuata con le stesse modalità. Negli orari di apertura dell’Istituto Vendite Giudiziarie e nei limiti delle disponibilità del commissionario, potranno essere messi a disposizione degli interessati alcuni terminali per l’effettuazione di offerte.
Aggiudicazione e vendita – Il commissionario procederà alla vendita del bene, previo incasso dell’intero prezzo, a favore di chi, al termine della gara, risulterà avere effettuato l’offerta maggiore.
All’aggiudicatario sarà addebitata la commissione pari all’ 1,7% sulla caparra versata.
Il pagamento del saldo potrà essere effettuato (a scelta del vincitore della gara):
– tramite bonifico bancario da effettuarsi entro tre giorni lavorativi successivi al termine della gara stessa (con valuta al giorno dell’aggiudicazione del bene);
– mediante carta di credito (in tal caso sarà addebitata all’aggiudicatario anche la relativa commissione parti all’ 1,7% del saldo del prezzo di aggiudicazione);
– mediante bancomat da effettuarsi presso la sede dell’I.V.G. (in tal caso sarà addebitata all’aggiudicatario anche la relativa commissione pari allo 1,7% del saldo del prezzo di aggiudicazione);
– tramite assegno circolare (non trasferibile, intestato ad “IVG di Udine – Coveg Srl”) da depositare presso la sede dell’I.V.G. entro il giorno lavorativo successivo al termine della gara;
– in contanti sino al limite massimo di Legge consentito, tramite contanti da depositare presso la sede dell’I.V.G. entro tre giorni lavorativi successivi al termine della gara.
In caso di mancato pagamento del prezzo e degli oneri di legge dovuti per l’aggiudicazione si procederà senza mora a segnalare il fatto all’Autorità Giudiziaria per le necessarie conseguenze civili e penali previste a carico dell’aggiudicatario.
Restituzione della caparra – La restituzione della caparra ai soggetti non risultati aggiudicatari avviene con le seguenti modalità: ripristino della piena disponibilità dell’importo sulla carta di credito entro due giorni lavorativi successivi al termine della gara. In caso di sopraggiunte difficoltà nell’automatico ripristino della disponibilità sulla carta di credito, il commissionario procederà alla restituzione della caparra tramite bonifico bancario (con addebito all’offerente della somma di Euro 1,50 per spese) entro 2 giorni lavorativi successivi al termine della gara.
Consegna/ritiro dei beni – I beni saranno consegnati agli acquirenti soltanto dopo l’avvenuto integrale pagamento del prezzo, degli oneri fiscali e della commissione e, nel caso di beni registrati, dell’avvenuto perfezionamento delle formalità relative al trasferimento di proprietà (a cura dell’aggiudicatario); ai fini dell’art. 1193 c.c., è stabilito che qualunque somma versata (compresa la caparra) sarà imputata prima alle spese e poi al prezzo.
In caso di pagamento non integrale o di mancato pagamento, caparra sarà acquisita dal commissionario e i beni saranno rimessi in vendita alle medesime condizioni qui indicate. L’acquirente deve provvedere al ritiro entro 5 giorni dal termine della gara o dal compimento delle formalità per il trasferimento di proprietà. In caso di mancato ritiro dei beni acquistati nei termini suddetti, l’acquirente è tenuto, per ogni giorno di ritardo, a corrispondere all’I.V.G. il corrispettivo per il deposito previsto dal D.M. 15/5/2009 n.80.
Decorsi ulteriori 10 giorni, l’IVG provvederà alla vendita dei beni non ritirati ai sensi degli artt. 2756, comma 3°, e 2797 c.c.

I beni in vendita on-line saranno visibili con modalità, luoghi e orari indicati sulla scheda di partecipazione nei siti https://ivgudine.fallcoaste.it e https://udine.benimobili.it.
Le stesse indicazioni saranno riportate sulla descrizione dei beni sul sito www.ivgudine.it

CONDIZIONI PER L’ACQUISTO, TRAPASSO E RITIRO DEI VEICOLI

1. Sono a carico degli acquirenti le imposte, le spese di procedura, i bolli nonché i diritti di vendita IVG;
2. I veicoli vengono posti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano al momento della vendita;
3. Per procedere al passaggio di proprietà l’acquirente dovrà richiedere e ritirare il verbale di vendita in copia conforme c/o la Cancelleria Esecuzioni del Tribunale competente o presso gli uffici dell’IVG per le vendite esattoriali. Si avverte che, mediamente, per ottenere la copia conforme del verbale di vendita dalle cancellerie occorrono 15/20 giorni lavorativi.
4. L’aggiudicatario dovrà immediatamente iniziare l’iter previsto per il passaggio di proprietà al Pubblico Registro Automobilistico PRA anche per tramite di un’agenzia;
5. L’aggiudicatario dovrà provvedere a sua cura ed onere alla cancellazione di eventuali gravami, trascrizioni o ipoteche secondo le formalità di volta in volta previste;
6. Nel caso che il veicolo venga venduto sprovvisto del libretto di circolazione o del certificato di proprietà o altro documento necessario alla circolazione ed uso, l’aggiudicatario munito del verbale di vendita, dovrà richiedere a suo onere e spesa la duplicazione di detti documenti;
7. Nel caso l’acquisto del veicolo venga effettuato al fine della demolizione, l’aggiudicatario dovrà provvedere personalmente a cancellare l’iscrizione del veicolo al pubblico registro ed a restituire la targa.
8. In caso di acquisto di veicoli immatricolati allo stato estero (UE ed extra UE) derivanti da sequestri/confische penali, sarà cura dell’aggiudicatario espletare le formalità previste per la messa in regola del veicolo informandosi direttamente presso gli uffici competenti (PRA, motorizzazione civile). Lo stesso aggiudicatario dovrà munirsi di copia conforme, rilasciata dagli uffici competenti, al fine di perfezionare la formalità, inoltre si puntualizza che l’IVG non può fornire nessuna garanzia circa il buon esito del procedimento poiché lo scrivente figura come puro esecutore dell’ordine di vendita dell’autorità giudiziaria.

CONDIZIONI DI VENDITA DELLE VENDITE ALL’INCANTO

L’incanto è aperto a tutte le persone presenti nel luogo dove si svolge (locali dell’Istituto o luogo di custodia dei beni).
Le persone presenti, secondo la prevalente giurisprudenza e dottrina, debbono essere almeno due.
Le cose da vendere si offrono singolarmente oppure a lotti per il prezzo base di cui all’art. 535 c.p.c. o, nel caso di vendita al II° incanto (art. 538 c.p.c.) al migliore offerente.
L’aggiudicazione avviene a favore del maggiore offerente allorché, dopo una duplice enunciazione del prezzo raggiunto, non è fatta una maggiore offerta. L’aggiudicatario è tenuto a norma dell’art. 540 c.p.c. a pagare immediatamente per contanti il prezzo.
In caso d’inadempienza (art. 540 c.p.c.) si procederà alla rivendita delle cose mediante nuovo incanto a spese e sotto la responsabilità dell’aggiudicatario.
Gli oggetti sono posti in vendita nello stato in cui si trovano e senza alcuna garanzia, singolarmente oppure a lotti, al prezzo stabilito dal Giudice. Eventuali vizi degli oggetti non ne pregiudicano la vendita.
L’acquirente, oltre al prezzo d’acquisto deve corrispondere alla all’IVG – COVEG srl la percentuale di vendita, l’IVA su detta percentuale e qualora fosse richiesta, l’IVA su aggiudicazione e l’imposta di registro nelle misure di legge.
Il pagamento degli oggetti acquistati deve essere effettuato, nel rispetto delle norme vigenti, immediatamente alla fine della vendita:
– Per contanti fino alla somma di legge consentita
– Con carte di credito del circuito (VISA / MASTERCARD)
– Con Bancomat o POS
– Con assegni circolari intestati all’IVG “COVEG SRL”.
In caso di mancato pagamento del prezzo e degli oneri di legge dovuti per l’aggiudicazione si procederà senza mora a segnalare il fatto all’Autorità Giudiziaria per le necessarie conseguenze civili e penali previste a carico dell’aggiudicatario.
Al momento della vendita viene emessa una Bolletta Ministeriale con la quale si trasferisce la proprietà del bene da un soggetto all’altro; è un atto pubblico che in caso di recesso per mancato pagamento, si assoggetta alla Legge sulla turbativa delle aste ex Artt. 353 e 354 c.p. e gli oggetti acquistati saranno riposti in vendita sotto la responsabilità dell’acquirente inadempiente.
In caso di mancato ritiro entro il termine stabilito dall’IVG – COVEG srl, comporterà alla stessa un diritto di custodia, con la facoltà di depositare gli oggetti in altro luogo a spese e a rischio dell’acquirente.
Le vendite preannunciate non avranno luogo se il debitore avrà tempestivamente regolato la sua posizione – i luoghi, le date, gli orari delle vendite potranno essere modificati e i dati definitivi saranno quelli di cui i Bandi che tempestivamente saranno esposti a cura delle Autorità competenti – Le notizie contenute nel presente Bollettino sono presentate salvo errori od omissioni. Gli interessati dovranno sempre chiedere conferma all’Editore – Bollettino pubblicato ai sensi degli art. 16-17 del Regolamento IVG del 20/6/1960.
Persone ammesse alle vendite.
Ogni persona, giuridicamente capace, può concorrere all’asta, ad eccezione di quelle indicate nell’art. 1471 c.c. il divieto di cui all’art. 1471, n. 2° c.c., colpisce tutti coloro i quali, nell’esercizio di una pubblica funzione, prendono parte alla procedura relativa al trasferimento coattivo di un bene da un soggetto ad un altro.
Chiunque tranne il debitore può partecipare alle aste purché munito dei seguenti documenti:
Persona fisica: documento di riconoscimento e codice fiscale italiano.
Persona giuridica: visura camerale che attesti poteri di acquisto per le società e delega nelle forme di legge per acquistare per conto di un terzo, oltre al documento d’identità del partecipante.
Sono altresì ammessi alle vendite sia stranieri, non residenti in Italia, che ditte/aziende straniere, purché in possesso di documento d’identificazione e codice fiscale italiano, per le persone fisiche e per le imprese documento che attesti l’esistenza della stessa con relativa partita IVA. Informiamo i signori acquirenti che le informazioni riportate hanno funzione esclusivamente indicativa e non rappresentano certificazione. La vendita dei beni, viene fatta nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano; eventuali differenze non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione di prezzo. La presente vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, ne potrà essere risolta per alcun motivo. Conseguentemente l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere, anche se occulti, e non conoscibili, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo.
E’ obbligatoria l’identificazione dell’aggiudicatario.
Le aggiudicazioni del bene possono essere fatte solo a persona presente riconosciuta dagli incaricati IVG attraverso documenti di identificazione validi. In deroga possono essere fatte aggiudicazioni a persone munite di procura nelle forme previste dalla legge.
Messa a norma beni mobili.
Non risultando la vendita giudiziaria o fallimentare o esattoriale di un bene mobile o immobile equiparabile all’ordinaria e normale immissione sul mercato di un bene nell’ambito di una mera ed ordinaria vendita commerciale, grava quindi sull’aggiudicatario del lotto giudiziario sia l’obbligo di procedere alla verifica dell’esistenza dei requisiti di sicurezza previsti dalle normative vigenti prima dell’uso diretto, sia, nel caso di successiva vendita del lotto aggiudicato e prima della rivendita, l’immediata messa a norma secondo le normative vigenti, ed in particolare delle norme di cui al d.p.r. 459/96
Acquisto per società o per un terzo.
Mentre è sempre possibile aggiudicare il bene alla propria ditta individuale, per un qualsiasi altro tipo di società sono necessari: una visura camerale (massimo di tre mesi) che attesti le qualifiche ed i poteri di acquisto di quella persona nei confronti della società e/o la procura, che deve essere notarile se si tratta dell’acquisto di un veicolo registrato al P.R.A.
Condizioni per acquisto e ritiro dei veicoli in vendita.
1. Alle vendite giudiziarie possono partecipare tutti gli utenti purché muniti di documento di riconoscimento; tutti i documenti dovranno essere validi e non scaduti;
2. Gli utenti stranieri devono avere padronanza della lingua italiana e presentare alla cassa IVG il passaporto ed il proprio documento di soggiorno validi; Il veicolo dovrà essere ritirato entro il mercoledì successivo alla vendita o 24 ore dopo qualora sia giorno festivo;
3. Scaduto il termine di cui sopra all’acquirente faranno carico le spese di deposito di E 60,00 a settimana;
4. Alle vendite giudiziarie possono partecipare tutti gli utenti purché muniti di documento di riconoscimento; tutti i documenti dovranno essere validi e non scaduti;
5. Gli utenti stranieri devono avere padronanza della lingua italiana e presentare alla cassa IVG il passaporto ed il proprio documento di soggiorno validi;
6. Sono a carico degli acquirenti le imposte, le spese di procedura, i bolli nonché i diritti di vendita IVG;
7. I veicoli vengono posti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano al momento della vendita;
8. Il veicolo dovrà essere ritirato entro il mercoledì successivo alla vendita o 24 ore dopo qualora sia giorno festivo;
9. Scaduto il termine di cui sopra all’acquirente faranno carico le spese di deposito di E 60,00 a settimana;
10. Per procedere al passaggio di proprietà l’acquirente dovrà richiedere e ritirare il verbale di vendita in copia conforme c/o la Cancelleria Esecuzioni del Tribunale competente o presso gli uffici dell’IVG per le vendite esattoriali. Si avverte che in molti casi per ottenere la copia conforme del verbale di vendita dalle cancellerie occorrono alcune settimane.
11. L’aggiudicatario dovrà immediatamente iniziare l’iter previsto per il passaggio di proprietà al Pubblico Registro Automobilistico PRA anche per tramite di un’agenzia;
12. L’aggiudicatario dovrà provvedere a sua cura ed onere alla cancellazione di eventuali ipoteche;
13. Nel caso che il veicolo venga venduto sprovvisto di libretto di circolazione o certificato di proprietà o altro documento necessario alla circolazione ed uso, l’aggiudicatario munito del verbale di vendita, dovrà richiedere a suo onere e spesa la duplicazione di detti documenti;
14. Nel caso l’acquisto del veicolo venga effettuato al fine della demolizione, l’aggiudicatario dovrà provvedere personalmente a cancellare l’iscrizione del veicolo al pubblico registro ed a restituire la targa.
Vendita beni non asportati (in loco).
Ove i beni aggiudicati si trovino in loco, si precisa fin d’ora che non è possibile esercitare la custodia poiché il lotto acquistato trovasi all’interno di immobile di proprietà di terzi, di cui l’IVG non dispone delle chiavi d’accesso.
In ogni caso l’IVG. non risponde di: danni e/o contestazioni sui beni acquistati, difficoltà e/o onerosità legate all’asporto dei beni.

Si informano gli interessati all’acquisto che le informazioni relative alle descrizioni dei beni ricalcano quanto riportato nel verbale di pignoramento o nell’inventario fallimentare. La descrizione è indicativa delle caratteristiche dei beni da alienarsi, i quali essendo di provenienza giudiziaria (ex art. 2922 c.c. “Nella vendita forzata non ha luogo la garanzia per i vizi della cosa. Essa non può essere impugnata per cause di lesione”), sono venduti secondo la formula del “visto e piaciuto”, nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, senza alcuna garanzia.
Conseguentemente l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere, anche se occulti, e non conoscibili, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo.